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Ninfe

Ninfe Le NINFE, divinità subalterne rappresentate sotto la figura di giovani donne. Le Uranie, o celesti, governavano la sfera del cielo; le terrestri, o Epigei, erano a loro volta suddivise in ninfe delle acque e ninfe della terra. In sacrificio venivano loro offerti olio, latte, miele e talvolta capre. Non si concedeva l'immortalità completa alle ninfe; ma si immaginava che vivesse per diversi millenni.

Lara

Lara, una Naiade, figlia del fiume Almone, andò a informare Giunone che Giove era innamorato di Giuturna. Il dio, irritato, le fece tagliare la lingua e diede ordine a Mercurio di condurla agli inferi; ma durante il viaggio, Mercurio, innamorato della bellezza di questa ninfa, se ne fece amare e ne ebbe due figli chiamati Lari, dal nome della loro madre una poesia: Nel verde chiarore di un tempo antico, là dove il fiume Almone scorreva incantato, viveva una Naiade, dai lunghi capelli, Lara il suo nome, d'ogni grazia ornata. Un giorno, con la lingua fluente, ella andò da Giunone ad informare che l'amore di Giove era rivolto verso Giuturna, bellissima e radiosa. Ma il dio, che non amava esser scoperto, la punì e le fece tagliare la lingua, e a Mercurio ordinò di condurla agli inferi, dove ogni vita s'annulla. Ma il messaggero degli dèi, lungo il cammino, se ne innamorò, così gentile e bella, e lei lo amò, pur senza poter parlare, e iniziò con lui una vita nuova e snella. Nacq...

ninfe ascoltano il canto di Orfeo

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Il laghetto dove si riflette Mnemosine

Il laghetto dove si riflette Mnemosine Mnemosine, una dei Titani, comparve quando il cielo riposava   ancora tra le braccia della terra, quando Urano divideva il suo letto   con Gaia dai larghi fianchi, un eone prima che gli dei dell’Olimpo   nascessero. Ermes la chiama la madre delle Muse. Esiodo ricorda i   suoi capelli fluenti nel momento in cui essa si allunga per generare   con Giove le sue nove figlie. E lei che adotta il figlio di Maia, la ninfa «vergognosa» e «terribile», rendendolo così figlio di due madri. E   da lei che Ermes riceve i suoi due doni unici: una lira e un’«anima».   Quando il dio Ermes suona la canzone delle Muse, il suo suono conduce sia i poeti che gli dei alla perenne fonte della memoria di Mnemosine. Ermes è sia il messaggero che la guida degli dei. Persino gli   immortali devono attingere alle acque della sua titanica madre, se vogliono ricordare. La comparsa di Mnemosine t...

Festa del Dio Pan celebrata dai Sivani e dalle Ninfe

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danza di ninfe e satiri

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Glauco innamorato della ninfa Scylla - La ninfa subira la trasformazione in un mostro marino

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